Max Pezzali, l'aneddoto sulle videocassette a luci rosse: "Le trovai nascoste tra i liquori di papà"

"La pornografia, che a quell'era pre digitale non era cosi accessibile come oggi, era una cosa scomoda ma mio padre faceva il fiorista e quegli anni i grossisti erano tutti olandesi, così quando andava ad Amsterdam portava a casa queste videocassette che non aveva mai aperto e le metteva nell'armadietto in cui teneva i liquori". È uno degli aneddoti raccontati da Max Pezzali in occasione della presentazione del suo libro Max90 alla Triennale di Milano. "Mio padre non l'ha mai saputo se non quando uscì la canzone Cumuli. Ma non ne abbiamo mai parlato".

Video di Daniele Alberti

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