Mattarella sotto attacco Lega e 5S, Ainis: "Non ci sono estremi per impeachment"

Dopo il "no" di Sergio Mattarella a Paolo Savona ministro dell'Economia e l'indisponibilità a trattare su questo dicastero da parte di Lega e Movimento 5 stelle, è caduto prima di nascere il governo giallo-verde. Dal capo politico del Movimento Luigi Di Maio è arrivato l'attacco più pesante al capo dello Stato: la minaccia di impeachment. E' fondata? Il Presidente poteva rifiutare un ministro espresso da una maggioranza? Non ha rispettato - come dicono Salvini e Di Maio - il "volere del popolo"? Il giurista e costituzionalista Michele Ainis spiega perché "non ci sono gli estremi per la messa in stato di accusa di Mattarella per attentato alla Costituzione". E sottolinea: "La Carta prevede che il Presidente nomini i ministri su proposta dell'incaricato", ma anche che "i poteri devono essere condivisi".
 
intervista di Giullia Santerini
montaggio Elena Rosiello

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