Il congresso di Verona e quel lato estremo della famiglia

Feti di gomma regalati come gadget, favole anti gender preghiere per la guarigione dei gay e motti fascisti riesumati in difesa della famiglia tradizionale. Nel corso della tre giorni di Verona, dentro e fuori al Congresso mondiale delle Famiglie, gli eccessi non sono mancati. Al punto che spesso è toccato agli stessi organizzatori dover allontanare fisicamente i tradizionalisti più estremi, o dissociarsi dalle loro idee. Dalla petizione di Forza Nuova per un referendum contro l'aborto , dalle polemiche sul divorzio al Padre nostro recitato sul palco. Per finire con banchetti di libri dai titoli come "Sposalo e sii sottomessa" e con slogan come "meglio leghisti che antifascisti".


Di Antonio Nasso e Cristina Pantaleoni

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