Dimissioni Siri, Fontana (Lega): "Conte non mi ha convinto, così vince brutto giustizialismo"

Il premier Conte ha deciso: il sottosegretario leghista ai trasporti Armando Siri, indagato per corruzione, "si deve dimettere". "Non mi ha convinto", ribatte il presidente leghista della Lombardia Attilio Fontana, intervistato a Circo Massimo, su Radio Capital, "innanzitutto perché ci si basa su un reato, la divulgazione di carte che dovevano essere coperte da segreto, e poi perché fino a condanna definitiva una persona deve essere ritenuta innocente". È una vittoria del Movimento 5 Stelle? "È una vittoria di un brutto giustizialismo, del cattivo senso", ribatte Fontana. Che non si sbilancia sul futuro del governo: "Le scelte competono a Salvini", dice.

 

Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

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