Ddl Zan, la rabbia non ferma il movimento LGBT: "Hanno vinto una battaglia, non la guerra"

In migliaia si sono dati appuntamento con un presidio spontaneo in via di San Giovanni in Laterano a Roma per protestare contro l'affossamento del Ddl Zan da parte del Senato. All'indomani della doccia fredda, la comunità LGBTQ+ è pervasa dalla rabbia, ma si guarda già alle prossime mosse. "Chi ha voluto bloccare la legge Zan ha vinto una battaglia, ma non la guerra", afferma la senatrice del Pd Monica Cirinnà. Oltre a lei, presente in piazza anche il primo firmatario del disegno di legge. "Il Paese sta da un'altra parte rispetto alle scene che abbiamo visto in Senato. Soprattutto i giovani vogliono vivere in un'Italia che non discrimina", spiega il deputato dem Alessandro Zan. "Adesso dobbiamo tornare a lottare per fare battaglie per i nostri diritti", aggiunge l'attrice Eva Grimaldi. "Se il movimento LGBTQ+ decidesse di mettere in campo una legge di iniziativa popolare, noi gli saremo al fianco", ha concluso Cirinnà.

Di Francesco Giovannetti

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