Ambiente, Cingolani a confronto con Extinction Rebellion: "Non abbandoneremo la decarbonizzazione"

Più di un'ora di confronto tra il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e gli attivisti di Extinction Rebellion. I manifestanti, che hanno anche tenuto lo sciopero della fame per essere ricevuti, hanno fatto presente le loro istanze al Ministro. "In questa fase c'è una presa di coscienza. Ci poniamo il problema della decarbonizzazione, ma se per tanto tempo non si è fatto nulla non possiamo recuperare in trenta secondi - ha spiegato Cingolani - Non basta spegnere tutto, si creerebbero disordini sociali. Bisognerà trovare un compromesso tra sostenibilità ambientale e sociale". "Stiamo vivendo una fase di instabilità. Nell'ultima settimana avrò dormito sì e no dieci ore - ha aggiunto il Ministro - Qui rischiamo di spegnere tutto. Anche il piano di emergenza lo stiamo facendo senza cambiare rotta dal programma di decarbonizzazione. La guerra in questo momento non ci voleva, c'è il timore che la situazione degeneri". I militanti di Extinction Rebellion hanno preso atto delle parole del Ministro, garantendo che la loro azione proseguirà. "Non c'è una presa di responsabilità del Governo italiano - ha detto Beatrice Costantino, un'attivista - Noi continueremo a fare pressione politica, con la disobbedienza civile. Pensiamo che se continuiamo le cose possono cambiare".

Di Luca Pellegrini

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