"Un mare di archeologia", quei reperti che raccontano l'espansione di Aquileia

Un'altra anteprima al Festival Archeo-storico "Un Mare di Archeologia" che si svolge in piazza dell’Unità d’Italia, dove trovano posto anche gli stand espositivi all’interno di Area Next. Alla rassegna, che si conclude oggi, domenica 26 settembre, sono intervenuti due due curatori (assieme a Jana Horvt), Federico Bernardini e Alessandro Duiz che hanno illustrato i contenuti della mostra "Oltre Aquileia. La conquista romana del Carso (II-I secolo a.C.)", che sarà allestita dal 16 ottobre 2021 al 28 febbraio 2022 presso il Museo Scientifico Speleologico della Grotta Gigante di Borgo Grotta Gigante 42/A e il Centro visite della Riserva Naturale Regionale della Val Rosandra di Bagnoli della Rosandra, 507. La mostra racconta l'espansione romana a est di Aquileia tra il secondo e il primo secolo avanti Cristo attraverso una selezione di reperti archeologici provenienti soprattutto da accampamenti militari e campi di battaglia identificati nei pressi di Trieste e in territorio sloveno, ma anche attraverso modelli del terreno ricavati da dati assunti col laser, epigrafi e manufatti stampati in 3D. Negli ultimi anni, grazie anche alla disponibilità di dati generati da moderne tecnologie di telerilevamento, sono emerse evidenze archeologiche di fortificazioni militari, divisioni del terreno, percorsi stradali e altro ancora. Questi elementi, investigati tramite ricognizioni e scavi e integrati dallo studio delle fonti antiche, consentono di rileggere sotto una nuova luce la storia del Carso e delle regioni limitrofe alla fine dell'età repubblicana. l siti fortificati triestini testimoniano i primi scontri con le popolazioni indigene e possono essere annoverati tra i più antichi accampamenti militari romani conosciuti. La parola d’ordine del festival (organizzato da Società Friulana di Archeologia o.d.v. – sezione giuliana, Associazione Musica Libera, Centro Regionale Studi di Storia Militare Antica e Moderna) è “fare divulgazione” del sapere storico e di quello archeologico nel modo più ampio possibile con ospiti di prestigio e conferenze, incontri, laboratori per le scuole, reading teatrali, visite guidate, presentazioni di libri e proiezione di videoclip. Ma anche rievocazioni storiche e la riscoperta di un misterioso fotografo triestino di inizio ‘900. La realizzazione di "Un Mare di Archeologia" è stata resa possibile grazie al Comune di Trieste Assessorato Scuola, Educazione, Università e Ricerca, Decentramento, con il contributo della Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Casali e all'importante collaborazione con l’Istituto Tecnico Deledda-Fabiani di Trieste e il supporto dell'Associazione Storigrafica.

Gli altri video di Cronaca locale