Trieste, "Ufo-residenze d'arte non identificate", alla scoperta dell'università

Il 15 giugno dalle 21.30 verrà proiettato in diversi spazi dell’edificio A dell’Università di Trieste l’atteso lavoro realizzato dai video artisti Federico Petrei, Fay Fernandez e Luca Ferro ( i Delta Process, artisti che usano la luce per stupire ) assieme all’attore e performer Paolo Fagiolo ed Elia Zupin, studente del corso di musica elettronica del Conservatorio G.Tartini. L’appuntamento - una performance itinerante che vedrà diverse proiezioni di videomapping insieme a musiche e parole in varie zone dell’edificio A dell’Università - fa parte del progetto "Ufo-residenze creative” ideato e diretto da Marcela Serli per La Contrada. Prosegue con questa performance dal vivo l’indagine dell’anno scorso che aveva molto stupito il pubblico per la sua spettacolarità: un lavoro sulla genesi architettonica e sullo sviluppo della cittadella universitaria di piazzale Europa attraverso immagini proiettate sulle facciate dell’edificio, suoni e parole dal titolo Universe City, appunti per una storia spaziale del campus dell’Università di Trieste. Focus dell’indagine durante le residenze creative è stato in questi mesi la Storia attraverso l’architettura che racconta attraverso le forme, le superfici, i materiali, gli interni, gli spazi, che a seconda di come vengono disegnati tutto narrano, anche quella che non vorremmo sentire. Un percorso guidato da un esploratore Alieno, dalla cui siderale estraneità emerge quel particolare tipo di narrazione di quando sono gli altri a parlare di noi.

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