Mancano le pietre d'inciampo: a Fogliano cerimonia con i volti dei deportati

Le pietre d’inciampo con l’artista che le ha ideate, ma senza le pietre. Le cerimonie, prima a Fogliano Redipuglia, poi a Ronchi dei Legionari e, nel pomeriggio, a Doberdò del Lago, si sono svolte, anche con il sostegno finanziario della Regione, ugualmente, alla presenza dell’artista tedesco Gunter Demnig che le ha ideate, ma un disguido, legato al trasferimento da Berlino, ha fatto venir meno la deposizione delle piccole targhe in ottone, con incisi nome e cognome del deportato, che avrebbero dovuto essere collocate (sono arrivate in tempo solo per Doberdò). Un incidente di percorso che non ha mancato di creare qualche malumore e una delusione che si leggeva nel volto dei partecipanti, in primis la presidente dell’Aned, Ada Bait. Video di Pierluigi Bumbaca L'ARTICOLO

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