Scatta il coprifuoco, e Trieste si trasforma nella città fantasma

TRIESTE Mikeze e Jakeze "battono" le 22 dall'alto del municipio, ma non è una serata qualsiasi. E' sabato 7 novembre, nel capoluogo giuliano è scattato il coprifuoco anti-assembramenti nel tentativo di contenere l'epidemia da coronavirus. La movida è già un lontano ricordo, con la chiusura dei locali imposta alle 18. Trieste si trasforma in una città fantasma, animata solo dalle luminarie che danno cenni di vita intermittente. Qualcuno accelera i passi per tornare a casa, un porta pizze spinge i pedali della bicicletta. Anche Italo Svevo in piazza Hortis sembra sentirsi piuttosto solo. Servirà tutto questo per tornare presto a una sana socialità? Video e fotoservizio di Andrea Lasorte

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