L'Open day in presenza al Dipartimento degli Studi umanistici

TRIESTE Oggi, martedì 28 settembre, è stato il primo giorno di vita universitaria in presenza, dopo il lungo periodo di scuola a distanza, per il centinaio di matricole del DiSU che hanno partecipato al Welcome Day organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici (DiSU) dell’Università di Trieste nell’aula Magna della sede di via Principe di Monfort. 

Un modo per dare il benvenuto ai nuovi iscritti, finalmente in presenza. L’evento è stato aperto dall’intervento di Elisabetta Vezzosi, direttrice del DiSU. “Nonostante le università italiane si siano formate in quest’ultimo anno per implementare la didattica a distanza nulla sostituisce quella in presenza: va sconfitta la logica del pigiama e dello smartphone, perché il sapere si trasmette attraverso gli sguardi, oltre che con le parole”, è stato l’esordio della direttrice. “Ma faremo tesoro di ciò che abbiamo imparato: continueremo a permettere la didattica asincrona, porteremo avanti il concetto di interdisciplinarietà, poiché c’è sempre più bisogno di interpretare la realtà in modo multidisciplinare, e punteremo alla creazione di una comunità. Perché il ruolo civile dell’università è questo: creare aggregazione, scambio, accoglimento delle diversità. La pandemia ha mostrato ai cittadini il valore della ricerca: noi cercheremo di trasmetterlo ai nostri studenti, perché solo così si potranno affrontare le sfide del futuro”. Notizia di Giulia Basso. Video di Massimo Silvano

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