Festa islamica a Trieste, ma c'è chi scambia i fedeli per migranti

I membri della comunità musulmana di Trieste sono tornati a festeggiare assieme in occasione della ricorrenza più importante dell’Islam. Un migliaio di credenti ha partecipato alla Festa del Sacrificio (“Eid al Adha”) al campo sportivo di Borgo San Sergio, destando la curiosità degli abitanti del luogo e un’iniziale reazione allarmata da parte dell’esercito. Infatti, una camionetta dei militari aveva scambiato i primi fedeli in cammino verso il campo per dei migranti e li aveva quindi fermati per poterli identificare, salvo poi accorgersi dei vestiti particolarmente appariscenti e del numero troppo elevato di persone rispetto ai normali arrivi dalla rotta balcanica. I militari non sono stati gli unici, però: anche altri passanti hanno notato con curiosità l’insolito via vai. Per la prima volta, alla festa hanno partecipato tutte le comunità musulmane della città provenienti da 54 Paesi diversi. Grande attenzione al rispetto delle norme anti-Covid: all’ingresso del campo alcuni volontari misuravano la temperatura, distribuivano mascherine e gel disinfettante ai partecipanti, i quali poi si disponevano col proprio tappeto sul manto erboso mantenendo la distanza di sicurezza interpersonale. L’intero rito si è svolto in una forma abbreviata per limitare i pericoli di un assembramento prolungato e anche a causa del sole cocente che non risparmiava quasi nessun angolo del campo da calcio. Durante la predica recitata sia in arabo che in italiano, Saleh Igbaria, il presidente emerito del centro culturale di via Maiolica, ha voluto rivolgere un pensiero a chi ha lavorato e a volte sacrificato la vita in questi mesi per combattere contro il virus, dai medici alle forze dell’ordine e i politici. Video di Andrea Lasorte

 

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