A Trieste la "Casina di luce" del Miela si è riaccesa in memoria di Pagliaro

La “Casina di luce”, simbolo del teatro Miela e opera di Gianfranco Pagliaro, che l’aveva ideata in nome della sua smisurata passione per il cinema, si è riaccesa la sera dell’11 settembre per ricordarlo nel giorno in cui l’artista avrebbe compiuto 60 anni. Grazie all’impegno dei suoi tanti amici triestini e alla caparbietà della moglie Lella Varesano, che ha ideato e promosso l’iniziativa, nel terrazzo di quella che poi è diventata la Casa del cinema si è tenuta una serata-evento dedicata alle creazioni del visionario artista triestino. Un’esposizione di 15 sue opere inedite, in un allestimento aereo e libero da ogni schema affidato alla giovane architetta Livia Rossi. Al calar del sole la “Casina di luce” si è accesa nel corso di una serata che ha mescolato l’arte alla poesia e alla musica.

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