A Monfalcone la "Cantada" a porte chiuse per colpa del "carognavirus"

Come una città da spaghetti western, Monfalcone ha assistito all’edizione 2020 della Cantada, andata in scena nonostante il semi “coprifuoco” che ha sospeso la 136ª sfilata dei carri, rinviandola a data destinarsi, e pure il tradizionale spettacolo mattutino in piazza della Repubblica. The show must go on e pazienza per il «carognavirus», come è già stato ribattezzato ieri dall’allegra brigata de sior Anzoleto, al secolo Orlando Manfrini, cantore del Testamento. Un compendio in sei pagine battute alla tastiera delle “malefatte” della magnadora. La lettura è avvenuta nella sala (a porte chiuse) del Municipio, puntuale a mezzogiorno: spettatori unici i giornalisti, quattro telecamere, svariati cellulari che hanno immortalato la commedia, mezza giunta comunale con il sindaco Anna Cisint in testa e un minimo di codazzo rappresentato dai volontari della Pro loco e i parenti dei protagonisti, in particolare la mamma della sposa Marta, cioè Luisa Bidoli, vedova di Piero Poclen, ricordato ieri.  Video di Katia Bonaventura L'ARTICOLO

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