A 80 metri di profondità riemerge la battaglia delle Egadi

A ottanta metri di profondità nelle limpide acque a nord-ovest dell’isola di Levanzo, la luce delle torce illumina ciò che rimane di una dei più grandi scontri navali dell’antichità: la battaglia delle Egadi, del 10 marzo del 241 a.C. Il subacqueo altofondalista triestino Mario Arena, assieme al parmigiano Francesco Spaggiari è il coordinatore del progetto di ricerca del team della Gue-Global Underwater Explorers, che ha effettuato immersioni, sondaggi, rilievi e recuperi nel corso dell’ultima campagna di ricerche archeologiche subacquee - da poco terminata - nell’aera dell’antica battaglia. Nel team anche il triestino Ronnie Roselli, come cameramen esterno, e l’udinese Luca Palezza L'ARTICOLO

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