Viaggio alla scoperta della cozza di Olbia: 100 anni di sapori inimitabili

Sapida, dal gusto intenso e con una polpa abbondante. Ecco la cozza di Olbia, arrivata nel golfo sardo nel 1920 grazie all'intuizione di Raffaele Bigi, la cozza ha trovato al largo di questa costa l'ambiente adatto per crescere. Ha "un sapore unico e inimitabile", racconta Raffaele Bigi, nipote e omonimo dell'imprenditore che portò i molluschi a Olbia, oltre che amministratore della Quattro B, azienda che si occupa di mitilicoltura: "Il nostro consumatore tipo è certamente una persona consapevole. Richiede una provenienza certificata e un gusto introvabile in altri prodotti di questo tipo". A dare spessore ai molluschi di Olbia e a certificarne la qualità c'è il Consorzio del molluschicoltori, composto da 18 cooperative che, da oltre 100 anni, si impegnano a garantire e a trasmettere le peculiarità uniche dei loro prodotti. Servizio di Davide Cavalleri

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