Dorothea Wierer campionessa anche in cucina: "Mi piace mangiare, vorrei imparare a fare il gulasch"

Appena tornata dalle vacanze in Oman e dopo aver rivelato in anteprima che continuerà a far impazzire i tifosi azzurri per almeno un’altra stagione, Dorothea Wierer ci ha raccontato come se la cava ai fornelli. Ospite del suo sponsor personale Rizzoli Cucine alla fiera veronese Progetto Fuoco, l’esuberante biathleta azzurra si è divertita a duettare con lo chef stellato Alfio Ghezzi in un cooking show.

"Non ho molto tempo per cucinare con tutti gli impegni sportivi e non, però mi è sempre piaciuto mangiare e mio papà è cuoco per cui mi ha sempre preparato piatti molto buoni – ha raccontato Dorothea -. Quando eravamo piccoli, quasi ogni domenica c’era la selvaggina, dunque, si andava molto sul tradizionale".

Un campione ai fornelli come Alfio Ghezzi ci ha raccontato come tratta i campioni dello sport che si avvicinano alla sua cucina: "Quando vengono al ristorante, vogliono concedersi un momento di piacere, visto che passano la vita a misurare qualsiasi cosa. Anche noi cerchiamo di farli star bene, senza pensare troppo al miglior cibo per un atleta, ma li viziamo un po’". Dorothea conferma: "Esatto, non manca nulla: antipasto, primo, dolce, un buon bicchiere di vino bianco. Non mi importa se prendo due chili in una sola serata". Gli aperitivi di fine stagione sono un must per la finanziera altoatesina: "Un gin tonic, uno spritz o un braulio: sono i miei preferiti e dopo tante rinunce mi lascio un po’ andare".

Il piatto che vorrebbe saper cucinare la regina del biathlon azzurro? "Non ho mai fatto il gulasch, ma tra mio papà e Alfio che sono due specialisti proverò a farmi insegnare qualcosa".
 
Di Alberto Dolfin, riprese Dolomiti Tv; montaggio Lorenzo Urbani

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