Viaggio della memoria: "Ho visto immagini che non voglio dimenticare"

"E' un'esperienza forte e molto impattante". Sono questi i primi commenti a caldo che Edoardo Insaghi, studente della 5A del liceo Galilei di Trieste, si sente di fare dopo aver visitato il complesso dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, in Polonia. E' tra i ragazzi che partecipano al viaggio della memoria “Memobus-viaggiare per comprendere malgrado tutto”. "A differenza di quello che mi aspettavo, mi sono trovato di fronte a immagini crude senza filtri di sorta - spiega -: dubito che le dimenticherò e non voglio dimenticarle. Questo aspetto è fondamentale per riuscire a creare una sfera di empatia soprattuto con quelle che sono state le vittime del Terzo Reich e andare dunque oltre il mero studio, seppur fondamentale. Si prospettano dunque le caratteristiche necessarie per comprendere gli eventi e attivarsi affinché non riaccadono". Lo speciale

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