Sfide dell'innovazione: parlare di ingegneria computazionale partendo dalle formule matematiche del '700

Parlare di ingegneria computazionale partendo dalle formule matematiche del ‘700. È ciò che accade negli studi tecnologici moderni e che Gianluigi Rozza, ordinario di Analisi numerica alla Sissa, ha spiegato nell’ambito del convegno “Le sfide dell’ innovazione”. La base per la realizzazione delle formule matematiche, anche le più complesse, è insomma tanto antica quanto moderna. Rozza è un cervello di ritorno, ossia una di quelle eccellenze scientifiche cresciute in Italia e qui ritornatevi dopo la necessaria esperienza all’estero. «La cosa bella della ricerca tecnologica è che alla base di tutti i nostri studi ci sono ancora adesso delle formule matematiche risalenti al settecento – questo le parole del professor Rozza – perché tutto è collegato a un risultato che deve essere trasformato e analizzato». A introdurre il professore è Alberto Bollis, vicedirettore de Il Piccolo di Trieste.

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