Sfide dell'innovazione: la scienza aspettando Esof

Trieste come «città-faro» dell’ innovazione, sede di esperienze pilota come Esof2020 o la partita globale di Illycaffè. È il ruolo individuato per la città durante l’evento realizzato da Il Piccolo, in collaborazione con La Stampa e i quotidiani del Gruppo Gnn, e intitolato “Le sfide dell’ innovazione – Trieste, le rotte della scienza”. La tappa triestina al Magazzino 26, in Porto vecchio, di un viaggio in Italia che ha già toccato Torino, Udine, Genova, Livorno, e che a Trieste si è incentrato sull’anima scientifica della città.

Uno dei momenti culminanti è stata la tavola rotonda a cui hanno partecipato la responsabile di Science in the City per Esof 2020 Paola Rodari, il rettore dell’ateneo triestino Maurizio Fermeglia, il presidente delle fondazioni Mach e Fico Andrea Segrè, il direttore regionale di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige per Intesa Sanpaolo Renzo Simionato. «L’ innovazione è un tratto costitutivo di Esof2020», ha spiegato Rodari. «Il nostro evento fa confrontare in modo inedito scienziati, imprenditori, cittadini, umanisti, artisti. Chi fa ricerca sa che l’incontro di pensieri divergenti è un fattore di innovazione». Fermeglia ha letto la storia della comunità scientifica triestina come chiave per affrontare il futuro: «A partire dal 2030 l’umanità dovrà affrontare sfide che i soli tecnici non potranno risolvere. Servirà un lavoro di squadra con le scienze umane e sociali». Simonato ha presentato il punto di vista di una banca come Intesa Sanpaolo: «Anche per noi l’ innovazione è fondamentale. Il nostro Innovation Center sostene le imprese che vogliono evolvere, mentre a piattaforma Tech Market Place ci permette di fare matching tra imprese e startup». Conduce il vicedirettore del Piccolo Alberto Bollis.

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