La fattoria delle fiabe - Quarta Lettera Sottozero

Miei piccoli amati bambini, sono Viro. Pandemius e Guariscilla mi hanno recapitato un regalo per abbellire la mia crio cella. Ora ho un quadro con una bella cornice. I colori sono meravigliosi e pieni di sfumature che vanno dal turchese della polvere di lapislazzuli al bianco denso delle nuvole estive. Ho sempre amato il mare e questo quadro, mi riempie il cuore di coraggio perché la mia mente torna al suo odore, alle sue onde che mettono allegria, ai suoi tanti abitanti che conosco personalmente uno ad uno. Ho sempre pensato che il mare fosse lo specchio del cielo, ma è molto di più. Nel mare vivono stelle, pesci angelo, nel cielo la costellazione dei pesci...ma allora cosa significa tutto questo? Come al solito mi faccio sempre prendere da pensieri ingarbugliati. Sono sicuro che vi starete chiedendo come mai conosco così bene gli abitanti del mare. Dovete sapere che da bambino ho costruito un sommergibile. Era tutto giallo… Ho tenuto un diario delle mie avventurose immersioni e ora vi leggerò qualche pagina.

Sabato 5 Giugno Duemilazerosentordici

Ore 11.30

Sono ormai ore che sto scandagliando il fondale, ma non incontro nessuno. Che siano tutti a pranzo? Guardo attentamente davanti a me e proprio sotto a un grande masso intravedo una piccola chela color rossiccio. La riconosco! È proprio di Mister Pizzico! Ma, a differenza degli incontri precedenti, mi esorta a mettermi al riparo. Appena mi avvicino mi rendo contro che Mister Pizzico è ferito. Poche ore prima era stato catturato con un retino da alcuni bambini che lo avevano poi scaraventato dentro a un secchiello. Non immaginate lo spavento! Stava ancora tremando mentre lo raccontava. Ma la sua brutta avventura non era finita qui: quei bambini, curiosi di vederlo camminare sui sassi, avevano rovesciato ripetutamente il povero Mister Pizzico fuori dal secchiello. È così che perse una chela. I bambini ormai annoiati come fosse un giocattolo rotto lo lasciarono andare. Piangendo disperato, Mister Pizzico mi domandava come avrebbe potuto fare per procurarsi il cibo con una sola chela…era stato condannato a morte sicura.

Domenica 12 Luglio Duemilazeroventrotto

Ore 16:00

Oggi ho incontrato Asterina, la mia più cara amica stella marina; l'ho trovata molto agitata e spaventata perchè sua sorella Marta, Miss stella del Mediterraneo, era stata catturata assieme al suo amico Cabalito. Il gabbiano sentinella le aveva riferito che erano stati rapiti e lasciati fuori dall'acqua a seccare sotto al sole rovente. Pochi giorni dopo li aveva visti in una vetrina di un negozio assieme ad una moltitudine di conchiglie con i prezzi bene in vista e un cartello che diceva "soprammobili per il vostro arredamento dallo stile marinaro". Asterina concitata sosteneva che tutte le creature che vivevano nei fondali costieri erano sempre più in pericolo e tramite il sindacato "Pesci al sicuro" stavano pensando di trasferirsi in mare aperto affinché le persone non potessero più cacciarli.

Martedì 1 Agosto Duemilazerondici

Ore 5:30 del mattino

Oggi è una mattinata inusuale. Continuo a sentire dei click e dei fischi ma non riesco a capirne la provenienza. Ad un tratto il mio sommergibile viene spostato da una corrente molto forte e vengo affiancato da dei siluri velocissimi grigi e bianchi. Sembravano sorridere e si divertivano a fare dei balzi a pelo d'acqua. Finalmente dopo tante immersioni avevo incontrato i delfini! Questo gruppo di tursiopi aveva una missione molto importante da compiere: doveva mettere in guardia il prima possibile tutti i loro fratelli dal pericolo che i sacchetti di plastica costituivano per loro. Mi raccontarono che uno dei loro giochi preferiti era far rimbalzare sulle loro teste le meduse, proprio come dei palloni. A molti di loro purtroppo era accaduto di scambiare i sacchetti di plastica, lasciati sulla spiaggia dagli uomini e poi portati a largo dal vento, per meduse con il risultato che la plastica aderendo alla loro pelle bloccava lo sfiatatoio facendoli soffocare. Ad altri invece era accaduto di ingoiare i sacchetti e morire. Tra tutti gli animali che ho incontrato sapevo che i delfini e le balene erano i custodi della storia del nostro Pianeta. I bibliotecari del patrimonio inestimabile delle leggi della Natura. Cari bambini piuttosto che continuare a profanare in questo modo il mare provate a conoscerlo attraverso un corso di subacquea per trovarvi a tu per tu con queste creature e per scoprire il loro modo di vivere. Non avete idea di quanti suoni potete sentire sott'acqua. Tutti i pesci, dal più piccolo al più grande, fanno un sacco di rumore! Non avete idea di come spugne, coralli e madrepore abbelliscano il mare e solo visitando la loro casa, con delicata gentilezza, è possibile coglierne davvero la bellezza. Sapete cosa ho consigliato a tutte le creature marine se l'uomo continuerà a non rispettarle? Di andare a nascondersi nelle fosse più profonde del mare che solo loro conoscono e tutti insieme riempirsi la bocca, durante il giorno, di tutta l'acqua del mare. In questo modo voi non potreste più tuffarvi, nuotare, giocare sulla battigia, non potreste più usare le vostre barche né vedere il Sole tuffarsi nel mare prima di andare a dormire. Di notte poi, tutti i pesci potrebbero sputare l'acqua dalla bocca e godersi il mare mentre voi umani dormite!

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