La Fattoria delle fiabe: gemelli in viaggio, episodio #1

EPISODIO 1 Vi presentiamo la prima coppia: ARIEL E ANDREA CORÒN Dovete sapere che da quando sono nati, Ariel e Andrea hanno sempre avuto problemi con il loro passaporto. Perché? Per colpa del loro nome! Quando mostravano il documento, tutti andavano in confusione: «Ariel? Ma non è un nome da femmina? Andrea? Ma non è un nome da maschio?» Loro erano davvero stufi di rispondere sempre a questa domanda, ma non lo capivano che Ariel non è solo un nome da bambina? Viro e Furina avevano scelto quel nome in onore di un grande scrittore cileno, Ariel Dorfman. Lo stesso vale per il nome Andrea, scelto per il suo significato di forza fisica e coraggio. Molte volte, voi umani, fate questo errore e tendete a vedere una sola faccia della realtà. I due gemelli decisero di avventurarsi in un deserto di ghiaccio chiamato Siberia. Un giorno, all'improvviso, s'imbatterono in uno strano personaggio intento a lavorare con badili, picconi e sonde, strumenti che Ariel e Andrea non avevano mai visto. «Ciao, che cosa stai facendo?» «Ciao ragazzi, io sono l'archeologo Vladimir.» «E cosa fa un archeologo?» «Scava nella storia. Ora, per esempio, sto cercando una città esistita tantissimi anni or sono.» «Possiamo rimanere mentre lavori e guardare cosa fai?» «Certo, ma visto che siete qui potreste anche darmi una mano e andare a svuotare qualche secchio di terra.» I bambini erano estasiati all’idea di poter far parte di una vera e propria spedizione nella storia antica. Passarono ore ed ore a spostare terriccio e detriti ma soprattutto, curiosi di imparare, facevano domande a Vladimir. Ad un tratto si sentì un rumore diverso: la pala dell’archeologo aveva incontrato un ostacolo! «Forse ci siamo…potrebbero essere le mura di cinta della città!» L’uomo si inginocchiò e a mani nude iniziò a pulire il blocco di pietra. Ma le sorprese non erano ancora finite perché scavando ancora si rese conto che era venuta alla luce un’antica tomba. Con gran fatica fece leva con i suoi arnesi e riuscì a spostare questo enorme pezzo di pietra. Illuminando l’interno di questa camera i tre videro due scheletri adagiati in due vasche di pietra. Accanto ad uno dei due corpi c’era un corredo composto da lance, frecce, uno scudo e un spada con l’impugnatura tutta decorata. «Guardate bambini questa è la tomba di un guerriero!» gridò Vladimir eccitato. «Sei proprio sicuro che sia un guerriero?» disse Andrea di rimando senza pensarci due volte. «Certo che lo sono» esclamò Vladimir «guarda la spada, bambina. Non può che essere appartenuta un guerriero valoroso.» rispose piccato Vladimir. «Tu sarai anche un grande studioso, ma l’istinto mi dice che ti stai sbagliando.» replicò Andrea con decisione. Impiegarono dei giorni per trasferire tutti i reperti in grandi casse di legno e finalmente partirono insieme per portare l’importante scoperta al museo. Tutti i più noti giornali riportarono la notizia di questo importante ritrovamento e la foto di Vladimir e dei gemelli fece il giro del mondo. Ma le sorprese non erano ancora finite: dopo accurati esami e studi di laboratorio la più famosa scienziata per gli studi sulle ossa dei guerrieri si accorse che era stato fatto un grande errore. Le ossa appartenevano a una donna, una guerriera dell’antichità che aveva combattuto innumerevoli battaglie. Potete immaginare la soddisfazione di Andrea che fin dal primo istante aveva intuito che si trattasse di una donna! E potete anche immaginare che l’archeologo Vladimir non prese la notizia con troppo entusiasmo… Per ulteriori approfondimenti consultate il seguente link: https://www.archeostorie.it/pregiudizi-di-genere-nella-ricerca-archeologica/

Gli altri video di La Fattoria delle fiabe