"Grazie dei missili", il video che ricorda il dottor stranamore

La guerra ci mette davanti a uno stravolgimento di valori e situazioni che diventa ogni giorno più assurdo. E le scelte della propaganda superano persino gli slogan patriottici dei vecchi conflitti, adattando modelli commerciali alle esigenze belliche.

Il governo di Kiev ieri ha diffuso un video in cui ringrazia i cittadini norvegesi per i missili contraerei appena forniti alla difesa della capitale. Lo stile è quello degli spot pubblicitari. Parte con immagini di boschi e di aurora boreale: "Quest'anno gli ucraini non devono viaggiare per vedere le luci del Nord". Poi lo scenario idilliaco lascia il posto a un asettico laboratorio dove si assemblano ordigni hi-tech e quindi a una batteria missilistica schierata nella neve. "La patria del premio per la pace sta proteggendo le nostre città dalla guerra".

Sul ritmo sempre più frenetico della musica classica, lo schermo allora si popola di ordigni lanciati in cielo, di aerei russi che esplodono, di rottami di armi distrutte. Tutto merito dei missili Nasams dati da Oslo, tanto da chiudere con la scritta: "Grazie Norvegia". Che la situazione in Ucraina sia drammatica, lo ricorda la nota che accompagna il video sui social: "Ogni giorno, ci aspettiamo un altro attacco massiccio sulle nostre città. Un grazie alla Norvegia per averci reso molto, molto più sicuri".

Ma c'è bisogno di trasformare tutto questo in un filmato governativo che esalta gli strumenti di morte e sembra la parodia del Dottor Stranamore di Kubrik? Nel 1991, ai tempi della prima guerra del Golfo, la rivista "Cuore" fece una copertina dissacrante contro i bombardamenti: gli iracheni al festival di Sanremo che cantavano "Grazie dei fori". Adesso la realtà del "Grazie dei missili" è riuscita a superare la satira.

Di Gianluca Di Feo

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