Torre Annunziata, a Giancarlo Siani la cittadinanza onoraria postuma a 34 anni dalla morte

Trentaquattro anni dopo la sua uccisione, avvenuta a Napoli il 23 settembre 1985, a Giancarlo Siani è stata conferita la cittadinanza onoraria postuma dal conislgio comunale di Torre Annunziata, la città vesuviana che il giovane cronista raccontò in tutte le sue anime. A ricevere il riconoscimento il fratello del giornalista, Paolo Siani, oggi deputato, che ha mostrato nella sala consiliare di Torre Annunziata il tesserino da giornalista di Giancarlo e la sciarpa azzura del Napoli con la quale andava al San Paolo. Nella motivazione letta dal sindaco Alfonso Ascione il riferimento al "prezioso contributo dato da Siani agli ideali del giornalismo" e il suo essere "faro di speranza negli anni bui della città". In sala c'erano il prefetto di Napoli Carmela Pagano, il magistrato Armando D'Alterio, titolare dell'inchiesta che ha portato in carcere mandanti e killer dell'omicidio Siani, il pg di Napoli Luigi Riello, l'assessore regionale Lucia Fortini, il questore Alessandro Giuliano, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe La Gala, i vertici della Finanza, il direttore dell'Agenza nazionale beni confiscati Bruno Frattasi e il presidente della Federazione della stampa Giuseppe Giulietti.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio nel quale sottolinea "l'importanza di questo atto del Comune che, sia pur simbolico, contribuisce a dare il giusto riconoscimento a chi sacrifica la propria vita per la libera informazione".

Gli altri video di Cronaca