Protesta Lgbt, la sindaca di Lizzano blocca i carabinieri: "La vergogna è di chi prega in chiesa contro di loro"

"La vergogna è di chi è dentro la chiesa: prendete prima chi è lì". La sindaca di Lizzano (Taranto) Antonietta D'Oria difende i manifestanti della comunità Lgbt, riuniti davanti alla parrocchia del paese nel Tarantino contro la 'preghiera per la famiglia' indetta dal parroco. "Lizzano è un paese democratico" spiega la sindaca, eletta con una lista civica, mentre invita i militari che stanno identificando i manifestanti a smetterla. I carabinieri erano stati chiamati dal parroco impegnato in un rosario per bloccare "l'ingiusto e perverso disegno di legge Zan-Scalfarotto-Boldrini contro l'omotransfobia". Tra chi protestava contro 'la preghiera per famiglia' anche Francesca Cavallo, autrice delle 'Storie della buonanotte per bambine ribelli'. La sindaca allora li invita a identificare prima chi è in chiesa: "Sono una vergogna per Lizzano, questo è un paese democratico" - L'ARTICOLO
 
di Anna Puricella

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