Cosenza, fotografo bullizzato a bordocampo: "Non conta quanto sono alto, ma quali sono i miei sogni"

Pasquale Golia è un fotoreporter professionista, ha lavorato alle Olimpiadi di Tokyo e lavora per la Lega Calcio di serie B. Sabato 4 dicembre, durante la partita allo stadio San Vito Marulla di Cosenza, durante il match Cosenza- Cremonese,  è stato "bullizzato". Uno degli steward, addetti alla sicurezza all’interno del terreno di gioco, come racconta lo stesso Pasquale in un lungo sfogo su Facebook, avrebbe iniziato a sbeffeggiarlo e umiliarlo. E non è stato l’unico episodio. Questa volta Pasquale, però, ha detto "Basta" e ha denunciato tutto. “Sono alto un metro e 36, ma ho fatto enormi sacrifici per raggiungere i miei obiettivi nella vita - ci racconta - Sono un professionista e certi insulti fanno male”. E Golia fa un paragone con il l ciclismo. “Non importa quanto sei alto, ma se pedali e sai raggiungere i tuoi obiettivi. Nel 2021 nonostante le tante battaglie che abbiamo combattuto per l’uguaglianza e la stigmatizzazione di ogni discriminazione, in un campo di calcio assistiamo a scene come la mia. Non dobbiamo più accettarlo”. Golia ha avuto solidarietà dalla Lega e dalla società sportiva del Cosenza. "Nessuno può mettere in discussione la mia persona e il mio lavoro partendo da quanto sono alto".

 

Intervista di Cristina Zagaria

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